Questo nuovo progetto nasce dall’idea
di due musicisti: Stefano Taglietti, di provenienza classica,
da sempre legato alla musica contemporanea d’arte, autore fra i più prolifici
della sua generazione; Pino Petraccia, figlio delle esperienze
di quella stagione, altamente produttiva, della fine degli anni settanta,
animatore, oggi, di innumerevoli progetti in simbiosi con la musica africana
pura; ha saputo ricollocarsi e trasformarsi da batterista a percussionista,
attraverso una costante, autentica e rigorosa ricerca, assieme a straordinari
musicisti di provenienza sub sahariana.
Tribal Concept, è anche soprattutto un dialogo fra scrittura e improvvisazione. Tutto ciò che musicalmente accade, ha lo scopo di trasformare, filtrare compositivamente tutti gli “oggetti” musicali di cui si dispone per memoria, esperienza, cultura e volontà espressiva. Un passaggio importante del pensiero artistico americano, continua a sostenere alcune importanti forme musicali legate sia al minimalismo che alla musica nuova, ossia: un pensiero per essere profondo, non deve necessariamente essere complesso; in questo “ Tribal Concept ” rimane forte l’idea per la quale un pensiero, anche complesso, può “coabitare” con elementi semplici ed essere percepito rapidamente anche attraverso la base di un recupero del gesto musicale arcaico, forte, e ispirato. Per esempio, adagiare una complessità armonica melodica e timbrica, tipica di certe poetiche della musica contemporanea occidentale, su una stratificazione ritmica potente, incalzante e ostinata, rende chiaro e comprensibile qualsiasi concetto sonoro, anche il più astratto. B.I.O. (Baobab International Orchestra), propongono Tribal Concept, concerto per Ensemble strumentale amplificato. L’idea del “ tribalismo”, viene collocata in questo progetto, come un aspetto della cultura intellettualmente “migrante” e dunque una sorta di spostamento e ricollocazione, ”filtro” degli elementi musicali, nel segno forte e propiziatorio di una fertilità lontanissima dalla moda del crossover o della musica di confine. Ciò che presentiamo, vuole essere una sorta di cerimoniale tecnologico – tribale, evocativo, memore di importanti esperienze attuali e di quelle del 900 storico. ORGANICO Stefano Taglietti: composizione,direzione,tastiere. Pino Petraccia: percussioni,campionatori Matar M’Baye: percussioni Gianluca Ciavatta: sax soprano,sax contralto, chitarra elettrica Marco Carnevale: tromba Gerardo Destino: tabla indiane Antonio Franciosa: tamburi a cornice Walter Cerasani: Basso elettrico Fabio Colella: Batteria
TRIBAL CONCEPT
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