PIERA
DANZICO
Danzatrice
e coreografa scopre la danza despressione africana
con Koffi Koko, dopo alcune esperienze teatrali.
Prosegue la sua formazione in Africa, nei Balletti
Nationali e in gruppi tradizionali del Benin,
Bourkina Faso, Costa D'Avorio, Mali, Senegal
e Parigi dove si trasferisce per studiare e
collaborare con i grandi coreografi Koffi Koko,
Norma Claire, Lolita Bandindamana, Vincent Haris
Do, George Monboye.
Vince nel 1997 il primo premio al Concorso Coreografico
Internazionale di D.E.A. organizzato da Anti-Podes.
Diplomata alla F.E.I.D.A. danza nei gruppi Bafila,
G.R.E.D.A., Adjanla (dove è anche coreografa
e direttrice artistica).
Partecipa nel 2002 al festival Atout Africanes
in Benin con i gruppi Alhena e Super Genie di
Ouidah.
Insegna in Italia, Francia e Africa.
Ringraziamo la
coreografa Anouscka Brodacz per l'interessante
contributo che segue sulla danza africana, nell'ottica
delle collaborazioni, indispensabile alimento
per una crescità comune.Pino Petraccia Matar
M'Baye.
LA
DANZA AFRICANA
(AFRICA
OCCIDENTALE FRANCOFONA)
In
Africa la danza è festa, cultura, comunicazione
sociale.
Nell'aria
l'eco di un ritmo che si avvicina. Lo ascolti.
Ti entra dentro. Ti prende e diventa danza.
Il sole allunga le ombre di un corpo nero che
si insinua tra le luci rosse del tramonto. Caldo.
La musica fonde il battere frenetico delle mani
sulla pelle dei tamburi con i passi sospesi
e leggeri, possenti e arroganti dei danzatori.
Gli africani sono l'unico popolo della terra
che balla e canta in qualsiasi circostanza,
civile, religiosa e persino funebre. Musica
e danza accomunano tutti, giovani e vecchi,
ricchi e poveri, uomini e donne, e annullano
per qualche ora ceti, caste e gerarchie. Se
il lavoro, la lotta con la natura per la sopravvivenza,
è lo spunto più drammatico e più forte che la
vita quotidiana dell'Africa nera offre all'ispirazione
dei suoi poeti, dei suoi danzatori e delle sue
danzatrici, non meno importante motivo di ispirazione
è quello delle vicende d'amore, per la conquista
di uno sposo o di una sposa. Nelle danze africane
non esiste una separazione completa e rigida
tra la realtà materiale e la realtà magica come
in altri popoli del mondo: nella cultura abbiamo
un'unione assoluta tra il naturale e il sovrannaturale,
almeno là dove questa cultura è ancora abbastanza
integra e non è distrutta dalle disordinate
pressioni provenienti da mondi esterni o non
sia stata cancellata dall'oppressione coloniale.
L'uomo africano è immerso in un mare di forze
non materiali delle quali è partecipe come individuo
e come membro della comunità; il suo dialogo
con queste forze avviene sempre a più voci;
non esiste la preghiera individuale in Africa
nera, come esiste invece nelle zone dell'Africa
islamizzate o nelle zone cristiane. La preghiera
animista è collettiva e ha sempre una forma
drammatica, e l'uomo può pregare in quanto partecipa
ad un gruppo. Nella danza africana il corpo
è saldamente ancorato alla terra, dalla quale
trae l'energia e la forza che dà pulsazione
al movimento. Gambe, braccia, torace, bacino,
spalle, testa catturano i diversi ritmi delle
percussioni in maniera autonoma, dando vita
a un movimento che viene definito "policentrico".
La danza africana, come tutta l'arte africana,è
fatta di simboli: maschere che rappresentano
animali, spiriti benigni o maligni, forze della
natura movimenti e gesti che imitano personaggi,
animali sacri, situazioni… L'arte è simbolo,
l'arte è allusione, l'arte è un ritmo: questi
principi essenziali dell'arte universale sono
indubbiamente tutti contenuti nelle opere di
arte nera. L'arte occidentale, rifacendosi a
modelli classici, aveva preso, due secoli fa,
la strada dell'arte naturalistica, dell'arte
ripetizione esatta della realtà; è proprio per
merito del contatto con l'arte africana ai primi
di questo secolo se anche l'arte europea e,
successivamente, quella americana sono tornate
nuovamente al concetto di arte come ritmo, simbolo,
allusione.
DANZE
TRADIZIONALI
FESTE
CELEBRATIVE , NASCITE, MATRIMONI
sabar (etnia wolof
- Senegal) danza di grande abilità tecnica e
di provocazione erotica.Ladanza serve a mostrare
il "pendeli" piccolo pareo finemente
ricamato sotto la veste (boubou) o le mutandine.
legn'dien (etnia
malinke del Senegal)
ekonkon (etnia djolla
del Senegal) di origine animista
dansa (etnia khassonke
del Mali) danza di divertimento popolare che
mette in evidenza le forme del corpo con movimenti
sincopati
madan (Mali) vorticosa
danza profana per tutte le feste
sunun (etnia sarakolle
del Mali)espressione di amore,amicizia e fratellanza
tra uomini e villaggi,la sera al chiaro di luna
dopo la stagione delle piogge.
sandia (etnia mandingo
del Mali) danza dei Griot (cantastorie)i conservatori
della storia africana,che annunciano un buon
anno e augurano felicità e divertimento,con
passi di incomparabile grazie e bellezza.
daro (alta guinea)
danzata dalle donne in occasione del battesimo
doudoumba (etnia
malinke della guinea) danza che sottolinea forza,vigore
e buona salute.
fankani (etnia malinke)
battesimo e matrimonio
djole (ritmo Temnè
della Sierra Leone) per tutte le ricorrenze
koteba (etnia malinke)
danza di processione matrimoniale
ECONOMIA
E VITA QUOTIDIANA
konkoba (etnia mandingo)
danza dei coltivatori della Guinea
kassa (Guinea) celebrazione
dopo la caccia
koukou (etnia mandingo)
i bambini mostrano la forza e la potenza fisica
per diventare giovani vigorosi. Si danza dopo
i raccolti.
sönsörne (etnia
baga - Guinea) danza celebrativa del lavoro
marittimo
kaka (Benin) danza
di carattere agricolo con un danzatore sui trampoli
che rappresenta lo spirito benigno per la mietitura.
sakpata (Benin)
danza in onore del dio del vaiolo
djagbe (etnia mandingo)
festa del Wassolon,fine del ramadan
temate (Costa d'Avorio)
danza per la raccolta del riso
bougarabou (etnia
djola della Casamance) si danza con la maschera
per chiamare la pioggia.
kaki lambè
(Guinea) danza femminile per ottenere un grande
raccolto di riso
SEDUZIONE
E CORTEGGIAMENTO
sabar ( vedi sopra)
ci-guele (Mali)
danza d'amore e di fecondità,messaggio delle
fanciulle ai fidanzati
gerewol (etnia fulani)
danza degli uomini fulani,pastori nomadi del
deserto,che,truccati e imbellettati,sfilano
davanti alle ragazze per essere scelti.
atchaoun (Benin)
danza di seduzione in cui le donne hanno il
viso nascosto da una cascata di conchiglie cauri.
taniclea (Costa
d'Avorio) le donne del villaggio Koubli la danzavano
a mezzanotte.
didadi (Mali) danza
di seduzione molto intensa ed elegante originaria
della regione di Sikasso. Si danza per invitare
il pubblico a danzare.
INIZIAZIONE
E RITI DI PASSAGGIO
gnaca (etnia socè
del Senegal) danza della escissione femminile
mandjiani (etnia
malinke) danza della circoncisione.Si danza
dopo la stagione delle piogge.
gomba (etnia bambara
del Mali) danza di iniziazione degli adolescenti
al "vestibolo" degli uomini.Ogni movimento
è un simbolo cifrato.
fura (Mali) danza
che racconta le fasi della circoncisione maschile
con la prova del ferro e del fuoco e l'ingresso
nel mondo mistico del Kono,la società segreta
più potente.
jine tlon (Mali)
danza di possessione e transe.Organizzata da
specifiche corporazioni a scopo terapeutico.
soko (Guinea) danza
di iniziazione dei fanciulli
soli (Guinea) circoncisione
maschile
soboninkun (Guinea)
iniziazione al segreto della maschera Soboninkun
capachon (Costa
d'Avorio) passaggio dall'adolescenza alla maturità
ngoron (Costa d'Avorio)
danza dell'escissione femminile. Danza del seno.
FUNERALI
E CULTO DEGLI ANTENATI
sigui (etnia dogon
- Mali) festa per alimentare l'anima dei morti
(si svolge ogni 60 anni)
dama (etnia dogon)
festa dopo l'inumazione del cadavere,per avviare
l'anima sulla strada del paese dei morti ( ogni
5 anni o per personaggi importanti).
awile (Benin) una
specie di carnevale per ingraziarsi lo spirito
degli antenati
… e tante altre
Anouscka Brodacz
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