Chieti
02/07/04
Serramonacesca
21/08/04
Guardiagrele
06/08/04

Pescara
27/08/04

-

24

Apr
Miradas Group
Presentazione brani del prossimo disco.
Miglio Verde di Pescara

-

08

Apr
"IL Cerchio dei Tamburi"
con Pino Petraccia,Alberto Biondi,Matar M'Baye,Michelangelo Del Conte,Gerardo Destino.
Ospite: Jimmi Fascina

Piazza Unione - Pescara
ore 21.30

-

30

Mar
Percussioni Baobab
Sede dell'Unione, via Carducci
ore 21.00
In occasione di una giornata di incontro tra le varie comunitą di extracomunitari, presenti nella nostra cittą.
La giornata si concludera con degustazione di cucina,musica e festa multietnica.

-

25
26

Mar
IL CALAPRANZI
Teatro Immediato
via Gobetti 29 - Pescara
ore 18.00

di Harold Pinter regia Ezio Budini con Fabrizio Gentile e Ezio Budini percussioni Pino Petraccia
continua....

-

23

Mar
IL CALAPRANZI
Atessa - Teatro Comunale
di Harold Pinter regia Ezio Budini con Fabrizio Gentile e Ezio Budini percussioni Pino Petraccia
continua....

-

23

Mar
Event Sound Promotion
IV edizione di Music Village, evento che con il tempo sta diventando un appuntamento molto importante per la musica emergente... continua....
Associazione culturale Baobab
via Nazario Sauro 9/b.
Dalle 18.00 alle 20.00

-

05

Mar
"IL Cerchio dei Tamburi"
Musicisti provenienti da culture e linguaggi diversi sempre legati al mondo dei tamburi.
Miglio Verde di Pescara ore 22.00

-

05

Mar
Seminario di "TALA"
sistema ritmico-metrico della musica indiana
con il maestro Gerardo Destino.
continua........

-

Link consigliati
Siti amici e collaboratori dei BAOBAB
 

Balafon

Il balafon è uno strumento quadrato precursore dello xilofono moderno. Esso è composto da una base rettangolare sul quale sono parallelamente esposte 13 o 15 o 18 o 20 o 21 lame di legno di grandezza decrescente. Scavate nel mezzo della loro parte inferiore ognuna di loro ha la propria zucca sferica risuonante, di dimensione progressiva. Il musicista suona chinato dietro il balafon con due bacchette e porta spesso dei braccialetti di sonagli in ferro ai polsi.
Esistono due tipi di balafon:
Jelibalani, o manina balani, piccolo balafon dei griots, che si trova principalmente in Guinea; la base è bassa e piatta e le casse di risonanza sono sferiche.
Syenara bala, o senufo bala, introdotto nel regno barbara di Segou e di Wassoulou dai syenara e i mamara, ha base più alta e curva, le lame sono più grandi e le casse di risonanza sono di forma oblunga. E’ anche chiamato turaka bala nella regione Korhogo in Costa d’Avorio per l’etnia che porta lo stesso nome.
La possibilità di ampiezza musicale di questi balafon è di circa 3/8, essi non sono accordati nella stessa maniera e lingue musicali sono riunite intorno a due gamme principali, la gamma pentatonica da 5 suoni per il bala syenara e la gamma eptatonica da 7 suoni per il bala maninka.
Nei paesi mandinghi il balafon è generalmente suonato dai griots per fare della musica puramente strumentale o accompagnare il canto delle donne.
La leggenda racconta che Soumangourou Kante, re dei Susu, si serviva del balafon per fini magici; Bala Fasséké Kouyaté, griot attirato da Soundjata, approfittò dell’assenza di Soumangourou per introdursi nella sua casa delle divinità e si mise a suonare il gran balafon di Susu con una vitalità straordinaria. Soumangourou, che era a caccia, tornò precipitosamente verso la propria casa, come avvertito da dei geni, e, capendo che aveva a che fare con un virtuoso di questo strumento, gli tagliò i due tendini di Achille affinché egli rimanesse nei pressi del suo balafon.
L’autentico balafon dell’imperatore Soumangourou, strumento storico, vestigia più sacra dell’impero mandingo, è dal 1975 sotto la tutela del patriarca dei griots Kouyaté a Nyagassola, all’estremità nord dell’alta Guinea. Non può essere utilizzato che da quest’ultimo la notte e una volta l'anno.
Nei paesi mandinghi, esiste una seconda forma di xilofono: il flen bala. Strumento tipicamente bambara, si incontra spesso nella regione di Kita. E’ costituito da una mezza zucca svuotata nella quale sono situate 12 file lamellate di bambù mantenute sulla parte superiore. Il musicista suona seduto tenendo la zucca tra le ginocchia e tamburella con il pollice e l’indice i lati dove sono posizionate le lamelle. Questo strumento molto romantico simbolizza l’amore e accompagna più particolarmente le festività di fidanzamento e matrimonio.

 
Djembè
Asiko
Balafon
Bara
( cu o kunanfan )
Bolon
Bougarabou
Calebasse
Calebasse con acqua ( Filedundun o Jidundun )
Djanbara
Doun doun
File
Gita
Kamalen'goni
Karagnà
Kesekese
Kirin - Kolon
Kora
N'goni
Sabar
Sourouba
Tama
Wasamba

Copyright © 2005 Associazione Culturale BAOBAB Pescara All rights reserved.